Laura del Petrarca

Luigi De Servi (Lucca 1863-1945)

Olio su cartone

cm 25×30 (dipinto) cm 53×58 (est. cornice)

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Dipinto originale a olio su cartone.

Firmato in basso a destra.

Al retro, titolo e firma.

Montato in bella cornice artigianale.

Epoca: 1938 circa.

Nacque in Piazza S. Giovanni a Lucca da Pietro De Servi, pittore di opere a soggetto religioso, e Aurelia Lucarelli. All’età di 14 anni si iscrisse al Regio Istituto di Belle Arti di Lucca, diventando allievo di Luigi Norfini.

Nel 1883 si recò con la sorella in Argentina, nazione con cui manterrà legami saldi. Molto apprezzato dall’emergente borghesia argentina, riuscì a ottenere numerose commissioni, fra cui gli affreschi della Casa Rosada e dell’Hotel Bristol, quattro dipinti per la Rotonda del Museo de La Plata e i ritratti del presidente della Repubblica.

Nel 1888 fu costretto a tornare nella città natale. Poco dopo decise di partire per Londra, città in cui visse per un breve periodo facendo il ritrattista. Nel 1893 soggiornò a Parigi e sposò la fidanzata Olimpia Landi, insieme alla quale si trasferì a Genova per prendere parte ai lavori della chiesa di Santa Caterina a Varazze. Fu uno dei fondatori della Famiglia Artistica genovese e nel 1896 prese parte alla Esposizione della Società promotrice di belle arti fino al 1908, escluso il 1905, anno in cui si ritirò per protestare contro la scarsa vivacità della Società. Nel 1898 partecipò insieme ad altri famosi artisti, fra i quali Plinio Nomellini, Edoardo De Albertis e Aurelio Craffonara, alla decorazione della taverna del Falcone, situata nelle cantine di Palazzo Gambaro, sede di ritrovo della Famiglia Artistica genovese.

Nel 1909 fece ritorno a Buenos Aires, dove rimase con la moglie e le tre figlie fino al 1914, anno del rimpatrio.

A metà degli anni venti nacquero i primi nipoti di De Servi, evento che lo portò alla scelta di vivere stabilmente a Lucca con la famiglia. Aderì al fascismo, venendo dunque nominato, nel 1926, segretario del Sindacato Fascista degli Artisti Lucchesi.
La sua pittura, inizialmente di stampo accademico e improntata al classicismo, approdò in età più matura alla corrente verista.

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